Banca UBS: si richiede più chiarezza in termini Brexit

Rimanendo in tema di Forex trading, in occasione dell’evento finanziario di settembre che si terrà a Londra, Andrea Orcel, direttore della UBS, ha preteso chiarezza sui termini della Brexit prima di marzo 2018.

L’incertezze della Brexit

Andrea Orcel chiede ai politici della Britannia di chiarire quanto prima un quadro sull’uscita dell’Inghilterra, per consente agli operatori dei mercati di accedere ai prodotti finanziari transfrontalieri e ai servizi delle banche inglesi con la massima trasparenza e consapevolezza.

Inoltre, la risoluzione delle incertezze post-Brexit devono essere chiarite per evitare eventuali problemi alle persone che non possono più vivere nel territorio Inglese.

Dal canto suo, Andrea Orcel rappresenta una importante banca e le sue perplessità arrivano prima che la UBS abbia rivelato dove eventualmente stabilirà la sua sede una volta che l’Inghilterra esca definitivamente dall’Unione Europea.

Per darvi qualche numero e farvi capire l’importanza della Brexit, già da gennaio 2017 il presidente della UBS, ha avvertito i suoi dipendenti che risiedono a Londra, che circa il 20% di loro dovrà lasciare il territorio per trasferirsi con molta probabilità nella sede di Francoforte e in altre sedi distaccate dell’UE.

Perché occorre chiarezza per la Brexit

Questo periodo di transizione è fondamentale per le decisioni che dovranno essere prese in merito al trasferimento delle persone che con tutta probabilità, inizierà già dal primo trimestre 2018, anche se Orcel ha dichiarato di non avere una guida precisa sul trasferimento delle persone e delle loro famiglie.

“Londra potrebbe perdere circa 250.000 persone, costrette ad emigrare a causa della Brexit.”

Inoltre, Orcel ha dichiarato che le banche d’investimento non possono traslare in un’unica città dell’Unione europea, perché nessuna delle alternative può accogliere una tale numero di personale (circa 1000 persone).

Perché Londra sta prendendo tempo?

Probabilmente perché Londra vuole ridurre quanto più possibile l’impatto che potrà avere la Brexit sull’industria e per i servizi finanziari del Regno Unito, tanto che, la BoE (Banca di Londra), ha avvisato le banche e le altre istituzioni finanziarie di avanzare un piano di uscita e di essere preparati a tutti i possibili risultati.

Conclusioni

Questa richiesta da parte della Banca di Londra anticipa un fatto, ossia quello di non sapere in fondo quali saranno i risvolti di una uscita che potrebbe anche essere dolorosa.